Esistono alternative a Google

Motori di ricerca alternativi a Google

Motori di ricerca alternativi a Google

Ecco alcuni dei migliori motori di ricerca altenativi

Una domanda che prima o poi ci siamo fatti tutti ogni volta che apriamo il nostro browser preferito, e vediamo sempre quel logo… “Esiste un’ alternativa a google?”…Beh! ovviamente si, le alternative ci sono, molte e sono anche ben funzionanti.

Partiamo quindi con la nostra classifica :

  1. Ixquick: motore di ricerca che garantisce la privacy, disponibile anche in italiano. Interessante anche l’idea di fornire un proxy direttamente nella pagina dei risultati infatti appare un link proxy affianco ad ogni link cliccandoci è possibile visitare il sito dietro un proxy web, ottimo anche per agirare le censure dei vari governi idea carina anche se purtroppo non si possono usare i form poichè non registrando l’ip si potrebbe usare il servizio per fare danni in giro per il web, i risultati forniti dal motore di ricerca sono in linea con quelli dei concorrenti.
  2. GoodSearch: non solo i suoi risultati sono ottimi (powered by Yahoo) ma permette anche di fare beneficenza, semplicemente usando il loro motore, infatti parte degli introiti pubblicitari generati dal motore vanno in beneficenza, il sistema è molto semplice, ma prima di fare una ricerca dovrete scegliere una causa a cui donare, ed essendo solo in inglese dovrete cercare in lingua inglese.
  3. Bing: il principale concorrente di google, simbolo dell’inizio della rincorsa di Microsoft verso Google, i risultati sono ottimi e la ricerca video… beh è assolutamente da provare.
  4. DuckDuckGo: un motore di ricerca indipendente che si è creato una sua nicchia di utenti grazie alle garanzie sulla privacy che offre, il motore dice di non tracciare nulla non registrare ip ne ricerche, il tutto per salvaguardare la privacy dei suoi utenti.
  5. Quintura: probabilmente uno dei più famosi e storici concorrenti di google si trattava di un Visual Search, in cui una volta cercato il termine, vi diceva cos’ altro avreste potuto cercare su quell’argomento. Esiste pero’ , ad oggi, la versione per bambini molto utile da impostare come motore di ricerca sicuro per i più giovani.
  6. Wolframalpha: motore intelligente molto famoso in rete, in quanto non cerca sul web ma mette a disposizione le informazioni statistiche del web. Se cerchiamo informazioni su un animale, uno stato oppure dati statistici ecc. Wolframalpha fa al caso nostro.
  7. LyGo: il motore di ricerca secondo Lycos, ben fatto sia dal punto di vista tecnico che per quanto riguarda i risultati.
  8. IceRocket: qusto motore è davvero ben studiato, in quanto scandaglia in continuazione sia i social network che i blog di tutto il mondo.
  9. Mojeek: anche questo è un motore di ricerca in stile google anche se non sempre i suoi risultati sono soddisfacenti ma c’è da dire che a volte cercare delle informazioni con motori diversi aiuta a trovare les cose, come si dice “quattro occhi sono meglio di due”.
  10. Kartoo: intreccio tra una directory e un motore di ricerca, il sito è ben fatto ma i risultati non sono sempre il massimo.

Ovviamente questa lista non e’ completa e, quasi quotidianamente, ne vengono pubblicati di nuovi quindi non esitate a suggerirne qualcuno di vostro gradimento, grazie e buona ricerca.

 

#MotoridiricercaAlternativiaGoogle

Come controllare la rete dalla shell Linux

Monitoring dal Terminale

Monitoring dal Terminale

PREMESSA

Purtroppo rispetto a molte altre nazioni nel mondo e, nella stessa Europa, ci troviamo ad avere ancora delle connessioni ad Internet che, nella maggior parte del paese, sono a dir poco scandalose.

In precedenti articoli abbiamo provato a mettere un po’ di pepe al nostro pc lavorando sulla gestione della RAM oppure sulla modifica dei parametri del kernel tramite Sysctl, oppure accellerando la risoluzione degli indirizzi DNS tramite la creazione di un meccanismo di Cache usando, ad esempio, PDNSD.

Oggi vedremo come colmare quella parte di “monitoring” sulla velocita’ della nostra rete, presentando questo elenco di utilissimi tool, da riga di comando, che vi permetteranno di avere il polso della situazione in tempo reale. Troverete sicuramente quello che fa al caso vostro.

P.S. : I seguenti programmi sono tutti disponibili nei repository principali di Ubuntu, quindi per installarli bastera’ scrivere :

apt-get install nome del programma

NETWORK TOOL

IPTState : un’interfaccia simile a Top collegata alla vostra tabella connection-tracking di netfilter.
Utilizzando iptstate si può verificare in modo interattivo il traffico che attraversa il tuo firewall netfilter/iptables , ordinato per vari criteri, è possibile limitare la visualizzazione con vari criteri, ed e’ possibile cancellare gli stati dalla tabella.

Pktstat : visualizza un elenco in tempo reale delle connessioni attive viste su una interfaccia di rete, e quanta banda viene utilizzata. Parzialmente decodifica i protocolli HTTP e FTP per mostrare il nome del file che viene trasferito. Anche i nomi delle applicazioni X11 sono mostrate.

NetHogs : diversamente da altri, invece che “spacchettare” il traffico verso il “basso” per protocollo o per sottorete, come la maggior parte degli strumenti fanno, mostra la banda utilizzata dai vari programmi. NetHogs non si basa su un modulo del kernel speciale da caricare. Se c’è ad un tratto molto traffico di rete, si può lanciare subito NetHogs e vedere immediatamente quale PID è la causa. Questo rende facile individuare i programmi che sono impazziti e stanno improvvisamente prendendo tutta la vostra banda di rete.

IPTraf : un programma (storico) che raccoglie statistiche di rete per Linux. Anch’esso raccoglie una serie di dati come i pacchetti delle connessioni TCP e conteggio dei byte, le statistiche sulle interfaccie e gli indicatori di attività, dati TCP/UDP sul traffico, e traffico per LAN.

Bmon : bmon è un monitor di banda, destinato per il debug ed il monitoraggio real-time, in grado di recuperare le statistiche da vari tipi d’ingresso. Fornisce metodi di uscita vari tra cui un’interfaccia basata su librerie curses. L’insieme dei moduli per l’input sono specifici per ogni tipologia di architettura e prevedono un nucleo comune con l’elenco delle interfacce e dei loro contatori.

Il nucleo memorizza questi contatori e fornisce una stima della velocità ed una storia degli ultimi 60 secondi, minuti, ore e giorni ai moduli di uscita che li mostrano in base alla configurazione, durante l’esecuzione, è possibile selezionare l’interfaccia da controllare e premere il tasto “g” per vedere un grafico attivo come questo:

Speedometer : si tratta di un interessante progetto che permette di visualizzare e misurare la velocità dei dati attraverso una rete o dei dati che vengono memorizzati in un file,

Come potrete vedere, anche se si tratta di un tool basato sulla riga di comando, ha dei bei colori vivaci e altre cose che lo rendono uno strumento piuttosto user-friendly, ha la capacità di monitorare la velocità in tempo reale di download/upload delle connessioni di rete e può essere utilizzato anche per misurare la velocità di scrittura in un file system.

Nload : nload è un’applicazione da console che controlla il traffico di rete e l’utilizzo della larghezza di banda in tempo reale. Esso visualizza il traffico in entrata ed in uscita utilizzando due grafici e fornisce informazioni aggiuntive come quantità totale di dati trasferiti e min/max di utilizzo della rete.

 

La cosa migliore e’ sicuramente quella di testarli tutti, magari su macchine virtuali, per poter meglio decidere quali fanno esattamente al caso vostro.

 

#ControllalaRetedallaShell

Controlliamo la velocita’ della nostra rete da terminale

speedtest-cli

Speed Test da Terminale

In questo articolo vedremo come effettuare uno speed test senza aprire il browser ed usando solo il terminale.

Premessa
Saper usare i molti comandi offerti dalla shell sul nostro terminale offre sicuramente enormi potenzialità, nonostante un primo impatto non sempre amichevole, con questo valido strumento avremo sempre il pieno controllo delle funzionalità di una distribuzione Linux, su cui potremo fare qualsiasi cosa senza usare interfacce grafiche.

Se per esempio vogliamo conoscere in tempo reale la velocità della nostra linea ADSL normalmente dovremmo aprire il browser, digitare un sito per effettuare la prova di velocità (per esempio speedtest.net) ed attendere il risultato; invece con la seguente mini guida utilizzeremo solo ed esclusivamente il terminale per effettuare lo stesso tipo di test di velocità sulla nostra linea.

Impariamo ad usare speedtest-cli, un piccolo tool che utilizza il popolare sito speedtest.net.

Il tool possiede gia di per se un lungo elenco di server disponibili per il test, divisi in ordine di distanza, ed è possibile utilizzarlo per testare il ping su un server specifico o connettersi agli Speedtest Mini server; mentre per gli utenti meno esigenti è possibile generare automaticamente un URL con l’immagine dello Speedtest ed i risultati ottenuti.

Installazione
Speedtest-cli può essere installato utilizzando Python Pip. Per installare Pip su Ubuntu (dalla 13.10 e successive, ma sono supportate anche le versioni precedenti), dovremo lanciare il seguente comando da terminale:

# sudo apt-get install python-pip

Usiamo quindi Pip per installare speetest-cli

# sudo pip install speedtest-cli

Per il futuro, quando si desidererà aggiornare speedtest-cli, potremo utilizzare il seguente comando:

# sudo pip install speedtest-cli --upgrade

Se non siete su Ubuntu esistono altri modi per installare speedtest-cli, basta visitare la pagina GitHub del programma.

Controllare la velocità della rete da terminale
Per testare la velocità di connessione a Internet da riga di comando utilizzando il miglior server (basato su ping) tutto quello che dovete fare è eseguire il seguente comando:

# speedtest-cli

Nota: il tool funziona anche con il comando speedtest invece di speedtest-cli (se avete installato lo strumento utilizzando Python Pip). Nei successivi comandi useremo il comando più corto per facilitare la digitazione.

Esempio di test rete adsl casalinga :

# speedtest-cli
Retrieving speedtest.net configuration...
Retrieving speedtest.net server list...
Testing from Vodafone DSL (88.xx.xx.xx)...
Selecting best server based on latency...
Hosted by ColocationIX (Berlin) [5.80 km]: 51.852 ms
Testing download speed........................................
Download: 7.65 Mbits/s
Testing upload speed..................................................
Upload: 2.51 Mbits/s

Il tool è estremamente flessibile e permette di impostare degli argomenti per svolgere ulteriori test. Per esempio è possibile testare la velocità di Internet ed ottenere automaticamente un link con l’immagine da condividere ovunque utilizzando il comando:

# speedtest --share # (che creera' un URL con un'immagine sul portale di speedtest.net)

Per un uso più avanzato, come la visualizzazione dei server di speedtest.net, il collegamento ad un determinato server e così via, possiamo leggere la guida indicata con il seguente comando:

# speedtest -h

Buon Test !

#speedtestsenzabrowserusandosoloilterminale

Dynamic DNS con Duck

Dusck DNS

Dusck DNS

Il DNS Dinamico o DDNS, è una tecnologia che consente di associare un’indirizzo DNS ad un’indirizzo IP dinamico, solitamente un indirizzo IP privato di utenza internet domestica.
Questa funzionalità ci consente di mantenere uno stesso indirizzo pur avendo una connessione con IP variabile, consentendoci quindi di poter accedere da remoto al nostro sistema senza dover utilizzare un’indirizzo IP statico.

Duck DNS è un servizio web gratuito (basato su Amazon EC2) che ci consente di avere il nostro DNS Dinamico correlato al nostro indirizzo IP; una volta creato dovremo impostarlo nel nostro router (nella maggior parte dei router è disponibile questa opzione) , impostando le regole di PortMapping, in maniera tale da consentici l’accesso da remoto al nostro sistema.

Il team The Fan Club (noto per lo sviluppo di Grive Tools il miglior client per Google Drive per Linux) ha creato il Duck DNS Setup, un semplice script che ci consente di impostare correttamente Duck DNS in maniera tale da segnalare eventuali cambiamenti del nostro indirizzo IP.

Duck DNS Setup è disponibile in due versioni, una a riga di comando e l’altra con interfaccia grafica (richiede di avere installato il pacchetto zenity cron e curl sulla nostra distribuzione), inoltre il tool è disponibile anche per sistemi quali Apple Mac OS X e Windows.
Lo script si occupera’ anche di andare ad aggiornare automaticamente il nostro indirizzo IP in Duck DNS ogni 5 minuti.

– INSTALLARE DUCK DNS 
Prima di procedere con l’installazione di Duck DNS Setup dovremo procedere alla creazione di un’account sul sito Duck DNS , e per farlo ci basta collegarci sulla pagina indicata e cliccare in alto su Login in Twitter, Facebook, Reddit o Google. Una volta effettuato il login dovremo creare un nuovo indirizzo correlato al nostro IP, che avra’ una forma del tipo:

http://<nome scelto>.duckdns.org

Una volta creato un’account bastera’ scaricare la versione a riga di comando da QUI ( Duck DNS Setup – Linux/OSX Command Line) o con interfaccia grafica ( Duck DNS Setup – Linux GUI) da questa pagina.

Per la versione di Duck DNS Setup a riga di comando basta estrarre il file .tar.gz e spostare il file duck-setup.sh nella home e da terminale digitare:

chmod +x duck-setup.sh
./duck-setup.sh

Una volta lanciato lo script ci verrà chiesto di inserire l’indirizzo Duck DNS associato al nostro IP (precedentemente creato) e successivamente il lungo codice Token, assegnato sulla pagina di creazione del dominio, come verifica;
al termine ci verrà confermata l’attivazione di Duck DNS sul nostro sistema

Per rimuovere Duck DNS Setup basta digitare:

./duck-setup.sh remove

oppure

./duck-setup-gui.sh remove

e confermiamo la rimozione

Come criptare traffico DNS con DNSCrypt Proxy

DnsCrypt-Proxy

DnsCrypt-Proxy

Ogni giorno moltissimi PC subiscono, durante la normale navigazione, una modifica delle richieste DNS, tecnica che rientra nel pericoloso campo del phishing : questo tipo di minaccia è subdola e molto pericolosa, perché permette ad un malintenzionato di reindirizzare le vere pagine web (digitate nel browser) verso siti civetta, trappole per rubare piu’ dati sensibili possibili, come utenze di banca password ecc, e spesso pieni di malware.

La minaccia è assolutamente concreta su qualunque sistema quindi anche su sistemi GNU/Linux, perché i DNS vengono utilizzati per risolvere gli indirizzi su qualsiasi PC con qualsiasi sistema operativo.

In questo articolo vedremo come criptare il traffico DNS su Ubuntu 14.04 per renderlo immune a questo tipo di minaccia, così da proteggerci in un’unica soluzione da spionaggio, spoofing e attacchi “man-in-the-middle”.

Criptare traffico DNS su Ubuntu con DNSCrypt
Sergey “Shnatsel” Davidoff, uno degli sviluppatori elementaryOS, mantiene un PPA per dnscrypt-proxy: possiamo quindi facilmente installare questo pacchetto sul nostro sistema Ubuntu.

Installiamo digitando da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:shnatsel/dnscrypt
sudo apt-get update
sudo apt-get install dnscrypt-proxy

Se questa procedura non dovesse funzionare si puo’ comunque decidere di scaricare il pacchetto .tar.bz2 e procedere all’installazione nel seguente modod :

URL repository per il download del package : dnscrypt-proxy package

Una volta scaricato il pacchetto, prima di passare all’installazione sara’ bene effettuare una verifica della sua integrita nel seguente modo :

# openssl dgst -sha256 dnscrypt-proxy-1.4.2.tar.bz2
SHA256(dnscrypt-proxy-1.4.2.tar.bz2)= 766bcd8874cd6cbfeeeb7246c75c39ddc14317ad81ad713bd6cfc9529b2f0c0d

# drill -D TXT dnscrypt-proxy-1.4.2.tar.bz2.download.dnscrypt.org

Nel caso in cui il comando drill ritornasse un errore dovrete installare il seguente pacchetto sulla vostra macchina :

apt-get install ldnsutils

a questo punto dovreste avere nella risposta una riga come questa

;; ANSWER SECTION:
dnscrypt-proxy-1.4.2.tar.bz2.download.dnscrypt.org. 10000 IN TXT “766bcd8874cd6cbfeeeb7246c75c39ddc14317ad81ad713bd6cfc9529b2f0c0d”

in cui poter verificare che il codice numerico sia uguale al vostro e poter cosi’ procedere con l’installazione sicura del pacchetto.

bunzip2 dnscrypt-proxy-1.4.2.tar.bz2; tar xvf dnscrypt-proxy-1.4.2.tar -C /opt/
cd /opt/dnscrypt-proxy
./configure && make -j2
make install

se si dovesse presentare un errore di questo tipo: configure: error: libsodium >= 0.5.0 not found
il consiglio e’ quello di scaricare ed installare il pacchetto richiesto al seguente sito ” libsodium

cd /opt/llibsodium-0.5.0#
./configure --prefix=/opt/dnscrypt-proxy-1.4.2/
make && make check
make install

Per una maggiore sicurezza, il pacchetto utilizza un utente di sistema dedicato, senza privilegi – DNSCrypt configurera’ in modalita’ chroot la directory home dell’utente dedicato senza applicare privilegi di root.

NB: per Ubuntu 14.04 e derivate il pacchetto potrebbe interferire con la procedura di spegnimento, bloccando il PC. Possiamo risolvere digitando da terminale.

sudo ln -s /etc/apparmor.d/usr.sbin.dnscrypt-proxy /etc/apparmor.d/disable/
sudo apparmor_parser -R /etc/apparmor.d/usr.sbin.dnscrypt-proxy

Una volta installato DNSCrypt, bisogna fare in modo che la nostra connessione attuale (sia Ethernet che WiFi) utilizzi DNSCrypt per risolvere gli indirizzi DNS.

D’ora in avanti il nostro server DNS sarà 127.0.0.1

Configuriamo questo indirizzo aprendo il file /etc/resolv.conf ed inseriamo come voce

nameserver 127.0.0.1

tutte le altre impostazioni di DNSCrypt  possono essere modificate con estrema facilità editando il file /etc/default/dnscrypt-proxy.

sudo gedit /etc/default/dnscrypt-proxy

Un elenco di resolver DNS pubblici di DNSCrypt possono essere trovati nel link successivo.

Lista DNS Server pubblici

Per avviare il servizio facilmente ci bastera' digitare:

# dnscrypt-proxy --local-address=127.0.0.1 --daemonize

oppure

# dnscrypt-proxy --local-address=127.0.0.1:40 --daemonize

ps: 40 e’ la porta di utilizzo alternativo per filtrare il traffico, ma potete decidere voi se e quale usare.