SyncThing sincronizzazione OpenSource

SyncThings

SyncThings

Sincronizzare cartelle tra vari sistemi operativi e dispositivi…

Se si utilizzano più computer, probabilmente vorrebbe utilizzare, oppure, si sta già utilizzando un servizio di sincronizzazione per gestire i file su macchine diverse. Una delle opzioni di sincronizzazione più popolari è quello di fare uso di servizi di “storage online”, i famosi servizi Cloud di cui abbiamo parlato in precedenti articoli, come Dropbox, Google Drive e OneDrive, con i quali è possibile trasferire i file da un PC ad un altro. Uno svantaggio di questi servizi è che una copia dei file risiederà per forza di cose sul server del fornitore del servizio.
Un altro metodo per fare tale operazione è quello di utilizzare la tecnologia P2P, come BitTorrent Sync e sincronizzare i file direttamente tra computer.

Il problema da affrontare quando si lavora con i dispositivi digitali, che siano PC o Smartphones, sono le copie di sicurezza! Si cerca di trovare la soluzione ottimale a tale problema e oggi scopriremo insieme un nuovo software multi piattaforma che si chiama SyncThing. Il programma si basa su una interfaccia di gestione web-based e il trasferimento files tipico del Peer-to-Peer.

Syncthing è un ibrido tra Dropbox e BitTorrent Sync; esso permette di sincronizzare i file direttamente tra computer senza che ci sia di mezzo alcun server esterno; inoltre è open-source, e chiunque può controllare il codice per qualsiasi problema di sicurezza o addirittura per creare la propria app.

Syncthing supporta Windows, Mac, Linux, BSD e Solaris. Anche se si stanno utilizzando differenti sistemi operativi sui vari computer, sarà possibile sincronizzare i file da un computer a un altro.

Per iniziare
Vediamo come fare ad implementare in modo veloce e semplice questa soluzione all’interno della nostra attività lavorativa e/o casalinga.

Prima di tutto dobbiamo provvedere a scaricare la versione del software adatta per il nostro computer. Il sito di riferimento per scaricare il software è www.syncthing.net. Scorrendo verso il basso troviamo il link per procedere al download del software. Come è possibile vedere dalla pagina github troviamo le versioni per MacOSx, FreeBSD, Linux 32 e 64 bit, Linux Arm, Solaris e Windows 32 e 64bit.

Scarichiamo quella che corrisponde alla nostra architettura. Una volta ottenuto il file compresso .tar.gz andremo ad operare da terminale, per scompattare, daremo il comando:

tar zxvf nomedelfile.tar.gz -C /opt/

A questo punto ci ritroveremo una cartella contenente tutto il software necessario, pochi mega (meno di 10) per un software molto interessante. Entriamo nella cartella di Syncthing ed eseguiamolo:

cd /opt/syncthing-linux-<nostra-versione>
./syncthing

Si aprirà in automatico il browser predefinito sulla pagina di gestione 127.0.0.1:8080. Da qui potremmo vedere sulla barra in alto, oltre al nome del software, il menu Edit per l’aggiunta di nodi (le altre macchine in rete) e di repositories (le cartelle da sincronizzare), la configurazione del nodo, l’id del nodo e due comandi semplicissimi per riavviare il software di sincronizzazione o fermarlo totalmente. Nel resto della pagina sulla sinistra si vedranno le condivisioni da sincronizzare e sulla destra l’elenco dei nodi e dello status (in attesa, in sincronizzazione, ecc. ecc.).

Un piccolo consiglio e’ quello di entrare nel menu EDIT / Settings per configurare alcuni aspetti del programma; prima di tutto impostate  il GUI LISTEN ADDRESSES su 0.0.0.0:8080 per potervi accedere da qualunque postazione della rete, dopo di che’ per aumentarne la sicurezza è possibile inserire anche un nome utente ed una password.

Sempre nel menu EDIT troviamo la voce Show ID che altro non è che una stringa lunghissima  di caratteri alfanumerici che identificano la nostra installazione in rete. Facciamo un bel copia incolla di questo codice che ci servirà per configurare le altre macchine in rete.

Se la soluzione vi e’ piaciuto potremo provvedere a rendere avviabile il servizio automaticamente all’accensione del PC. In Windows basterà creare un collegamento in Esecuzione Automatica del menu di avvio, mentre in Linux basterà aggiungere una riga di comando nel file /etc/rc.local (sono necessari i permessi di root. Quindi usare il comando sudo gedit /etc/rc.local per editare il file). La riga da aggiungere è:

su -l nome-utente -c “/percorso-di-syncthing/syncthing &”

Se presente la riga con scritto exit 0, eliminarla o commentarla anteponendoci un

Vantaggi di Syncthing

Privacy: Tutti i vostri file risiedono sul vostro computer. Non c’è alcun server intermedio su cui i tuoi dati vengono copiati.
Crittografia: Tutta la comunicazione è assicurata tramite TLS.
Autenticazione: Ogni nodo è identificato da un valido certificato di crittografia. Solo i nodi che si sono esplicitamente autorizzati possono connettersi al cluster.
Open-source: Chiunque può esaminare il codice e risolvere qualsiasi problema di bug o di sicurezza.

L’altra cosa buona di Syncthing è che non devi preoccuparti dello spazio di archiviazione. La maggior parte dei fornitori di “storage online” si limitano a una quantità fissa di spazio di archiviazione. Per Syncthing, sei limitato solo dallo spazio di archiviazione del tuo PC !

Sharing con Google Drive

gdriveIl primo servizio di Web Storage che ho provato e’ l’ancora buono Drop Box, ma nel frattempo anche Google non ha perso tempo creando il proprio sistema denominato Google-Drive o Grive che sara’ il tema di questo articolo.
Il famoso cloud di Google si trasforma in una comoda cartella nell’ambiente di sistema Ubuntu (14.04).
Con pochi e semplici codici da digitare da riga di comando potremo avere tutta la comodità del cloud configurandone
anche il mount automatico direttamente  nella nostra “Home” , che sara’ cosi’ sempre sincronizzata con il proprio server Drive.

INSTALLAZIONE GOOGLE DRIVE

Per prima cosa aggiungere i repositary e installare il tool digitando

sudo add-apt-repository ppa:alessandro-strada/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install google-drive-ocamlfuse

Per aprire il tool digitare sempre da terminale

google-drive-ocamlfuse

Ora l’installazione è terminata. Per la configurazione del programma verrà aperta una finestra nel browser in cui si da il consenso ad utilizzare l’integrazione nel PC. Ora una volta inserite tutte le credenziali creiamo la cartella di Google Drive nella cartella Home digitando

mkdir ~/gdrive

Oppure creare manualmente una cartella in Home con un nome qualsiasi. Ma successivamente al posto di gdrive scrivere il nome della cartella che si è scelto; l’importante è che il nome sia tutto unito. Ed infine montare la cartella creata digitando il seguente ed ultimo comando

google-drive-ocamlfuse ~/gdrive

La configurazione del programma è conclusa. Se si vuole che il tool si avvii in automatico all’accensione del PC perché i file presenti si sincronizzino in automatico, basta aggiungere il programma all’elenco dei programmi in avvio automatico. Per fare ciò è necessario cercare il programma nel menu Dash Avvio Programmi e aggiungere nei primi due campi il nome del tool ovvero google-drive-ocamlfuse.

Questa guida è a solo e puro scopo informativo. Non mi assumo alcuna responsabilità sui danni che potrebbero essere causati.