Proteggi i tuoi messaggi – rimedia cancellandoli

Protect Your Privates

Protect Your Privates

A chi non è capitato almeno una volta d’ inviare un messaggio che, dopo pochi minuti, ci siamo pentiti di aver spedito? Ormai, però, la frittata e’ fatta e, il destinatario, prima o poi, lo avrebbe letto. Fino ad ora c’era ben poco da fare per rimediare a qualche brutta figura o peggio.

C’è una grossa novità che potrebbe cambiare definitivamente il nostro modo di gestire i messaggi, migliorando la nostra vita. Si tratta di una app che ti salva dagli sms impulsivi che, magari, hai mandato dopo aver alzato il gomito al tuo/a ex o a al capo ufficio antipatico, etc…  L’app si chiama Protect Your Privates .

Si tratta di un’applicazione che ti permette di chattare tranquillamente facendo in modo che i tuoi messaggi restino al sicuro e lontani da occhi indiscreti.

Con l’app Protect Your Privates, puoi evitare brutte figure e gaffe dovute alla troppa esuberanza o alla troppa distrazione; il tutto funziona cosi: una volta installata ti bastera’ spingere il pulsante Recall perche’ il messaggio venga cancellato, prima che il destinatario lo legga.

Uahoo, che forza! Sì, perché la app lo cancellera’ direttamente dal server e sara’ come se il destinatario non lo avesse mai ricevuto. Ma perche’ questo miracolo avvenga bisogna prima fare alcune piccole configurazioni prima dell’invio dei messaggi.

In pratica si dovranno classificare i messaggi in ‘’moderati’’, ‘’selvaggi’’ e ‘’assurdi’’; ognuna di queste classificazioni darà al messaggio un tempo prima che esso possa essere letto. I messaggi moderati scadranno entro 24 ore; quelli selvaggi dopo 12 ore e quelli assurdi dopo 3 ore, ma sei tu che, una volta scritto il messaggio dovrai assegnargli una categoria prima d’inviarlo. Gia, cosi questa semplice operazione vi dara’ comunque modo di ripensare a cio’ che state effettivamente per fare ma, nel caso foste ancora troppo sbronzi o arrabbiati per essere lucidi vi sarete per lo meno dati un’ultima possibilita’ di rimediare.

Se successivamente, a mente lucida, ti rendi conto che sei ancora dell’idea di inviare quel messaggio, potrai farlo senza problemi.
Non è finita: la app ha anche un meccanismo che impedisce al destinatario di fare lo screenshot dei tuoi messaggi. In questo modo il destinatario non potrà inviarli a terze persone. Quindi potrai anche inviare foto “riservate” senza temere che queste finiscano nelle mani sbagliate.

Purtroppo nel momento in cui ve ne stiamo parlando, Protect Your Privates è disponibile solo per iOS e può essere scaricato gratuitamente. Ma, a detta dei creatori della app, arriverà quanto prima anche la versione per Android e per Windows Phone.

Navigazione Anonima – Quello che dovresti sapere

Anonimi sul Web

Anonimi sul Web

Partiamo subito con il chiarire che la navigazione anonima del browser non ti rende invisibile sul web, in quanto non nasconde il tuo indirizzo IP.

Bisogna iniziare a dipanare alcune false convinzioni e cattivi modi di utilizzare un potente mezzo come Internet.

Domanda: Sai quali dati lasci in giro ogni volta che navighi?

La definizione piu’ errata e’ l’utilizzo del termine navigazione anonima (o navigazione in incognito) come il nome dell’opzione attivabile sui browser che consente di non salvare i cookies a livello locale.

Un ‘infinita’ di persone naviga su internet pensando che quando attiva la navigazione anonima “nessuno” possa sapere che cosa stiano facendo , cosa stiano visitando , e credono realmente che questa semplice opzione li renda immuni da ogni pericolo del web, al sicuro da occhi indiscreti.

MA IN INCOGNITO DA CHI ?

Teoricamente da tutti coloro che nella rete ci vivono per spiare gli altri con scopi di diverso genere, pubblicita’ occulta e non richiesta, stalker e quant’altro si possa trovare nel web, ma in realta’ navigheremo in incognito soltanto da noi stessi; perche’ cio !!!???

 

Proviamo a spiegare meglio.

Diciamo che stai navigando dal tuo pc (o da quello dell’ufficio) e decidi di aprire una nuova finestra per navigare in incognito, bene, di fatto ti si apre una sessione di navigazione internet dove tutti i dati raccolti durante la navigazione, una volta chiusa la sessione verranno cancellati, nella realta’ delle cose cio’ avverra’ soltanto a livello LOCALE, quindi solo nel vostro PC, ehhhhh gia’.

Diamo per vero che se “navighi in incognito” e fai login in un sito web (home banking per esempio) , una volta chiusa la finestra del browser i dati delle vostre password e i siti web che avete vistato non verranno salvati nel tuo computer, ma questo purtroppo non significa che, ad esempio, il vostro capo curioso, accedendo al server aziendale, oppure il  provider , o ancora il proprietario del sito web , i server DNS , i sistemi di raccolta dati e via dicendo non sappiano che VOI , dal vostro computer , con il vostro specifico indirizzo ip , dalla vostra postazione e locazione fisica avete navigato su un determinato sito , avete scritto la mail a una determinata persona , avete effettuato l’accesso ad un determinato servizio etc etc……

E QUINDI COSA POSSIAMO FARE?

La prima cosa da definire e’ il concetto di privacy, ovvero cos’e’ che in qualita’ di utenti, internauti, vogliamo “nascondere” da occhi curiosi:

  • Mantenere riservati i miei usi e costumi
  • Mantenere riservato il luogo dal quale mi connetto (che per alcuni utenti in luoghi del mondo ad alta censura è a tutti gli effetti una questione di sicurezza personale)
  • Mantenere riservate le mie comunicazioni personali , le e-mail , messaggi e dati scambiati con App di vario genere (whatsapp, skype, hangout etc…), da mobile o pc
  • Non rendere pubblici i miei dati di navigazione (user & password di servizi primari con home banking etc)

 Tutto questo NON viene fatto da una semplice navigazione anonima del browser e se pensavate il contrario e’ il momento di aprire gli occhi.

Facciamo un esempio concreto; ognuno di noi per navigare, che sia da casa o dall’ ufficio, ha necessita’ di attivare una connessione con un ISP (Internet Service Provider).

In Italia i dati della navigazione vengono, per legge, salvati per diversi anni , il tuo provider quindi mantiene memorizzate informazioni come i siti web che visiti (streaming online , siti web per adulti , torrent , banche , comunicazioni di ogni genere…) , dunque ogni volta che mandi una mail loro possono sapere quale indirizzo di posta la manda , a chi , da dove , con che indirizzo IP, e molto altro ancora.

Se fate uso di software p2p o torrent, possono sapere l’origine del traffico , cosa scaricate, possono arrivare a filtrare la vostra connessione fino a rallentarla (vi sara’ successo sicuramente guardando film in streaming da siti FREE), in piu’ tutto questo traffico di dati avviene totalmente in chiaro. Insomma, tanta pubblicita’ per venderti una ADSL da 100 mega e poi scarichi a 500 kb , non ti sei ancora chiesto perchè ?

Tutti questi dati di fatto vengono usati per “schedare quotidianamente usi e costumi di milioni di persone, salvando di fatto tutte le tue personali abitudini e, purtroppo, a causa di vari proclami contro il terrorismo e presunti hacker cattivi (definiti cosi soltanto perche’ svelano gli altarini di alcune potenze), stiamo prendendo la direzione di un aumento del controllo su tutto quello che facciamo in rete.

Dunque: NAVIGAZIONE ANONIMA NON VUOL DIRE NAVIGAZIONE SICURA

Quante volte vi e’ capitato di collegarvi ad una rete WiFi Free, in un’ internet caffè o in altri luoghi pubblici, magari per fare la prenotazione di un Volo o di un Hotel ?

Situazione ancora piu’ pericolosa, sei in viaggio e decidi di collegarti usando il WI-FI dell’albergo e compri da vari servizi on line, pagando tramite la carta di credito (pauraaaa). Di fatto, ad un malintenzionato, basterebbe installare sul router dell’albergo dei trojan, che oggi giorno sono alla portata di un quattordicenne smaliziato, per potersi intrufolare nella comunicazione, tra voi ed il sito esterno, e letteralmente carpire i vostri dati in chiaro (un tipo di attacco che prende il nome di “Attacco man in the middle”).

Un’ altra delle assurdita’ che si leggono spesso in giro è che basti cambiare indirizzo IP per essere improvvisamente e totalmente anonimi e dunque liberi di fare quello che si vuole, al sicuro da occhi indiscreti : cavolata.

Il nostro indirizzo IP definisce l’associazione tra la nostra sessione internet e la nostra posizione fisica.

Eppure, molta gente pensa che basti utilizzare un proxy per realizzare una vera navigazione anonima , in realtà anche questo non è vero. Anche in questo caso tutto il nostro traffico dati risulterà semplicemente arrivare da un’ altro IP ma di fatto sarà comunque in chiaro e  dunque tracciabile. Nella pratica non verranno nascosti i siti che visitiamo , sara’ soltanto come dire che li sta visitando un’ altro indirizzo IP. Di fatto pero’ un’ ente esterno può associare la tipologia di traffico internet all’ indirizzo ip acquisito , contattare chi ha rilasciato l’indirizzo IP e acquisire il vostro indirizzo reale.

Un proxy non ti rende anonimo al 100% 

Infatti ecco alcuni dati che lasciamo quotidianamente in giro per la rete

  • Chi siamo e da dove ci colleghiamo
  • Il nostro numero di telefono , quando navighiamo con il cellulare
  • Data , ora e tipologia di comunicazione usata (social media, VoIP, p2p, siti web , emails, Messengers)
  • Durata e uso della comunicazione tramite uno dei servizi del punto sopra
  • Dove siamo fisicamente (incluso l’uso di WI-FI o celle di connessioni dati mobile 3/4 G)
  • Verso chi comunichiamo e quando, compresi i dettagli di una mail

DUNQUE: CAMBIARE INDIRIZZO IP NON VUOL DIRE NASCONDERE QUELLO CHE FACCIAMO !

Per nascondere il tuo traffico dati lo devi criptare, devi fare in modo che prima che il tuo traffico vada all’esterno sia indecifrabile e illeggibile. Puoi farlo attraverso l’uso di VPN commerciali o tramite la creazione di VPN fai da te. Solo cosi avrai una reale navigazione anonima. Per chiunque se lo stia chiedendo, persino usare una connessione filtrata con TOR non ci rende sicuri ed anonimi al 100% se non usiamo una VPN per criptare tutto il traffico.

Possiamo affermare che criptare il proprio traffico dati è diventata una priorità, cosi’ come è normale avere un antivirus sul computer, questo perchè oggi giorno siamo sempre interconnessi ed i nostri dati girano ovunque per la rete, nei motori di ricerca, nei grandi centri Big Data, e vengono usati quotidianamente per schedare le nostre abitudini e per inondarci di pubblicità ad-hoc.

Invece, una volta connessi a internet tramite una VPN , che utilizza un protocollo robusto di criptazione, i nostri dati verranno criptati e, a seconda del protocollo utilizzato, sarà difficile se non impossibile decifrarli.

Tramite la VPN viene instaurato un ponte di connessione virtuale punto a punto tra chi si connette e uno dei server della VPN , server che può essere situato ovunque geograficamente, facendovi cosi acquisire un’ indirizzo IP di un’ altra nazione (adesso ha senso), utilizzando successivamente diversi sistemi di tunneling per instradare i dati in modo sicuro.

Ultimo consiglioUSATE UNA VPN PER TUTTO ANCHE PER LO SMARTPHONE

Mentre con un computer ci risulta normale installare un buon antivirus, o persino un firewall per proteggere i nostri dati , con il cellulare invece il 90% delle persone sembra non pensarci o disinteressarsene.

Di fatto pero’ in un’ unico apparecchio teniamo memorizzati dettagli fondamentali sulla nostra vita personale (foto , contatti telefonici , mail , informazioni bancarie, delle carte di credito etc) ma lasciamo che la connessione dati sia sempre aperta, mentre i nostri dati vengono interscambiati continuamente in chiaro.

Oggi ci sono, per fortuna, VPN che fanno di tutto e costano davvero poco, o comunque il giusto per l’importanza del servizio che danno, come PureVPN . Ora che abbiamo fatto chiarezza sul concetto di anonimato in rete credo che l’uso di una vpn dovrebbe diventare una consuetudine di uso comune.

 

Scopri chi ti chiama – Stop anonimato

Whooming AntiStalker

Whooming Servizio AntiStalker

Oggi giorno gli episodi di stalking stanno diventando quasi una quotidianita’, ma e’ possibile risalire alla persona che ci fa una chiamata anonima e ci disturba continuamente?
Proviamo a fare un po’ di chiarezza.  Le chiamate anonime sono così definite perché, per l’appunto, non viene mostrato il numero di chi ci sta chiamando.

Per fortuna scoprire il numero di una chiamata anonima, oggi, non è piu’ una cosa impossibile, anzi, grazie ad alcuni servizi disponibili gratuitamente in Rete è diventato piuttosto semplice, ma bisogna fare degli opportune differenze.

Quando e se le chiamate anonime sono utilizzate per disturbarci in maniera insistente o addirittura per minacciarci, il consiglio è ovviamente quello di andare immediatamente a denunciare alle autorità competenti (magari dopo aver registrato le conversazioni e aver appuntato l’orario in cui sono state ricevute), mentre per i casi isolati, quelli non troppo seri, è possibile affidarsi ai servizi che stiamo per descrivervi.

Whooming è un servizio tutto italiano che permette di svelare il numero di chi chiama nascondendo il proprio numero. Questo servizio funziona sia per le utenze di linea fissa sia per i cellulari usando la tecnica dell’inoltro di chiamata: in sostanza la telefonata viene dirottata verso Whooming, che ne identifica l’autore.

Il servizio e’ utilizzabile gratuitamente ma, in questo caso, i numeri di chi effettua le telefonate anonime verranno mostrati soltanto 24 ore dopo l’avvenuta chiamata. Se si vogliono risultati istantanei occorrera’ acquistare una ricarica online dal valore di almeno 10 .

Se sei interessato, puoi attivare Whooming sul tuo cellulare o sul tuo telefono di casa semplicemente collegandoti alla pagina iniziale del servizio e creando un account, Registrandovi con il vostro indirizzo email oppure premendo sul bottone di Facebook e autenticavi tramite il vostro profilo social.

Una volta terminata la procedura di registrazione ed effettuato l’accesso seguite la procedura di configurazione guidata che vi verra’ proposta.

Ci vorrà poco per configurare il tutto, del resto non dovrete far altro che fornire il vostro numero di cellulare, indicare la nazione di appartenenza del vostro operatore telefonico etc…..

Dopo aver fornito tutte le informazioni richieste, dovrete attivare la deviazione delle chiamate verso il numero di Whooming dal vostro telefono e verificare che tutto funzioni a dovere chiamandovi dal vostro stesso numero o telefonandovi da un’altra linea e rifiutando poi la chiamata.

Per attivare la deviazione delle chiamate dovrete digitare alcuni codici che sono spiegati all’interno del portale di Whooming.

Dopo aver configurato Whooming sul vostro telefonino, potrete scoprire il numero di una chiamata anonima semplicemente rifiutando la telefonata e collegandovi al sito Internet del servizio, nella sezione Elenco chiamate, oppure scaricando l’applicazione di Whooming per Android.

Fra i servizi a pagamento di Whooming ci sono anche “Parla con lo stalker” che svela in tempo reale il numero di chi chiama con l’anonimo senza che il mittente della telefonata si accorga di nulla e Registra la chiamata con lo stalker che registra le conversazioni permettendo di scaricarle sul computer.

Attivando questa funzionalità si ingannerà lo stalker che sentirà il telefono della vittima libero quando in realtà Whooming ne ha già rintracciato il numero (ed il nome se presente in Rubrica) e sta richiamando l’utente con il numero in chiaro dello stalker.

Quest’ultima funzione può tornare utile nei casi seri, quelli in cui si subiscono minacce o attività di stalking telefonico vero e proprio. Come accennato prima, però, nelle situazioni più delicate è bene rivolgersi alle autorità.

Altra novità di rilievo è “protezione Facebook” un semplice messaggio che pubblicheremo sulla nostra bacheca finalizzato a scoraggiare gli stalker o eventuali persone pronte a infastidirci.

Whooming offre fondamentalmente due tipi di servizio: uno free che permette semplicemente di svelare il numero del mittente anonimo e consultare gli altri che ci hanno chiamato e uno premium che ci permette di aver il numero di chi ci chiama via SMS (20 centesimi), parlare con questo (20 cent/minuto) e registrare la chiamata (10 cent/minuto). Insomma ottimo il servizio gratuito e ancora meglio i servizi a pagamento, utili per combattere lo stalking.

Rintraccia il tuo Android

Rintracciare il proprio Smartphone Android

Rintracciare il proprio Smartphone Android

N.B.: spiare le attività di altre persone è un reato punibile dalla legge. Questo breve tutorial è stato scritto a puro scopo illustrativo e con l’unica finalita’ di spiegare come rintracciare il “proprio” cellulare a seguito di un furto, dunque io non mi assumo alcuna responsabilità circa l’uso, potenzialmente improprio, che potresti fare delle indicazioni presenti in esso.

PREMSESSA
Vorresti “rintracciare” il tuo stesso cellulare per poterlo comandare da remoto in caso di furto o smarrimento?

I)
Allora ti consiglio di provare Cerberus, un’applicazione antifurto robusta e affidabile che permette di monitorare qualsiasi smartphone Android da remoto e comandarlo via Web o via SMS (esclusivamente in quei casi in cui la connessione Internet non fosse disponibile). Costa 4,99 euro ma è disponibile in una versione di prova gratuita che consente di provarla per 7 giorni.

Per scaricare Cerberus sul tuo telefono, cercalo direttamente sul Play Store ed installalo. Dopodiché avvia l’applicazione, premi sul pulsante per creare un account Cerberus e compila il modulo che ti verra’ proposto inserendo tutti i dati richiesti.

Ad operazione effettuata, premi su Abilita amministratore dispositivo e Concedi permesso Superuser (solo se hai un terminale sbloccato tramite root) per consentire a Cerberus di prendere il controllo del telefono. Scegli quali funzioni di monitoraggio attivare dal menu configurazione principale ed il gioco è fatto.

Da questo momento in poi potrai monitorare il tuo stesso smartphone collegandoti al sito Internet di Cerberus oppure scaricando il client del servizio  su un altro terminale Android.

Il pannello di amministrazione di Cerberus è estremamente intuitivo, tra le funzionalita’ a cui avrai accesso ci saranno, ad esempio, la visualizzazione con relativa posizione geografica del tuo smartphone (in tempo reale o all’ultima localizzazione effettuata, grazie alla cronologia degli spostamenti memorizzata automaticamente dalla App), oppure potrai impostare la riattivazione automatica del GPS in caso di disattivazione (richiede lo sblocco utenza root) e potrai comandare la fotocamera per realizzare foto e video che ritraggono l’ambiente circostante, cosi da poter capire esattamente dove si trova il device o scoprire, ad esempio, l’identità della persona che ti ha sottratto il telefono.

Inoltre con Cerberus si potra’ registrare l’audio dal microfono dello smartphone, visualizzare un messaggio di avviso personalizzato sullo schermo di quest’ultimo e molto altro ancora. Insomma provatelo e non ve ne pentirete !!

II)
Un’altra ottima applicazione con la quale potrete rintracciare un cellulare Android per finalità di antifurto è Lost Android, che inoltre è completamente gratuito.
Una volta installata, questa App permette di comandare lo smartphone da remoto tramite Web o tramite SMS per accedere a una vasta gamma di funzioni. Come di consueto per App di questo tipo e livello, per poterne sfruttare appieno le potenzialità, raccomandiamo vivamente di impostarla come Device Administator, così facendo, sarà possibile usufruire completamente di funzioni avanzate quali:

  • localizzazione del terminale da remoto;
  • attivazione e disattivazione di Wi-Fi e GPS;
  • far suonare l’allarme;
  • visualizzare, durante il boot, sul lockscreen o come semplice popup, un messaggio di avviso;
  • rintracciare il ladro monitorando l’inserimento di una nuova SIM da parte del malintenzionato,
  • dirottare i servizi di controllo remoto tramite SMS, visualizzando un messaggio di errore sul display che, alla pressione del pulsante OK, scatterà una foto con la fotocamera frontale, per cercare di catturare l’identità del malintenzionato;
  • recuperare la lista di chiamate e SMS effettuati
  • blocco del device tramite PIN;
  • formattazione della scheda sd;
  • wipe della memoria interna del device, altrimenti detto ripristino alle impostazioni di fabbrica, con cancellazione di dati, account, password, app installate, e così via….

 

Ricordo in fine che installazioni di App specifiche a parte, e’ comunque possibile localizzare e comandare da remoto il proprio smartphone anche con l’utilizzo di Gestione Dispositivi Android, il servizio antifurto di Google fornito gratuitamente con tutti i dispositivi Android.

 

WhatsApp sul tuo PC

WhatsApp Web

WhatsApp Web

 

Ammettiamolo WhatsApp e’ una di quelle applicazioni che hanno cambiato la comunicazione e ci costringono a fissare di continuo lo schermo del nostro smartphone. Di contro se siamo soliti messaggiare in continuazione non e’ facile avere in dotazione una tastiera che sia comoda e pratica quanto quella del PC, cio’ rende spesso molto faticoso scrivere lunghi messaggi, tra errori di battitura e correzioni automatiche, insomma un’ardua impresa.

Per fortuna gli sviluppatori di WhatsApp ci offrono la possibilità di usare gli stessi servizi della loro famosissima app anche su PC, gia’ perche’ è nato WhatsApp Web… in questo caso non stiamo parlando di un software per PC da installare che emuli la App sul nostro fidato PC , quanto di un’interfaccia online che funge da “ripetitore” dell’applicazione installata sullo smartphone. Una sua estensione, insomma, non una sua alternativa. Ma come funziona esattamente?
Prima di scoprire come funziona questa interessante appendice di WhatsApp vorrei fare una “panoramica” generale sul servizio di messaggeria che stiamo usando.

  • Il mio smartphone è compatibile con WhatsApp Web? Quasi sicuramente sì. WhatsApp Web è compatibile con tutti i terminali Android, gli iPhone equipaggiati con iOS 8.1 o superiori, i Windows Phone, i BlackBerry e i cellulari Nokia animati da S60 o S40 EVO.
  • Posso usare WhatsApp Web con il mio programma di navigazione preferito? Se utilizzi Internet Explorer, no. WhatsApp Web è compatibile solo con Chrome, Firefox, Safari, Opera e Microsoft Edge. Va inoltre detto che su Safari non sono disponibili funzioni avanzate come la possibilità di scattare foto o registrare messaggi vocali.
  • Posso usare WhatsApp Web quando lo smartphone è spento? No, WhatsApp Web funziona come una sorta di “ripetitore” per l’applicazione che è installata sullo smartphone. Se il telefono non è acceso e non è connesso a Internet, non funziona.
  • Smartphone e computer devono essere connessi alla stessa rete Wi-Fi? No. WhatsApp Web funziona anche se il cellulare è connesso a un’altra rete, compresa quella 3G/LTE. Ad ogni modo è consigliato utilizzare una rete Wi-Fi per evitare l’erosione del traffico dati.
  • Bisogna creare un account specifico per WhatsApp Web? No. Come già detto, il servizio funziona come una sorta di “ripetitore” dell’applicazione installata sullo smartphone, quindi viene usato automaticamente l’account configurato sul telefono.
  • Si paga? No. Gli unici costi che possono derivare dall’utilizzo di WhatsApp Web sono quelli relativi al consumo di traffico dati (se lo smartphone è connesso a Internet tramite rete 3G/LTE). Poi ovviamente bisogna pagare l’abbonamento annuale a WhatsApp, ma quello non riguarda in maniera specifica la versione Web del servizio.

Chiariti questi punti su come funziona WhatsApp Web non rimane che accedere al servizio.

Tutto quello che si deve fare è aprire il Browser sul vostro PC (fra quelli compatibili con WhatsApp Web) e collegarsi all’indirizzo web.whatsapp.com.

Successivamente, prendete il vostro smartphone, aprite WhatsApp e seleziona la voce WhatsApp Web dal menu. Se utilizzi un iPhone bisogna selezionare la scheda Impostazioni, collocata in basso a destra e selezionare l’icona di WhatsApp Web.

A questo punto, premete sul pulsante OK, ho capito che dovrebbe essere comparso sullo schermo del telefono e inquadra il QR code (ossia il quadrato nero con l’icona di WhatsApp al centro) presente sullo schermo del computer. Entro pochi secondi dovresti visualizzare i tuoi messaggi nel browser. Se il riconoscimento non funzionasse immediatamente non scoraggiatevi e provate oltre che a tenere il telefono a varie distanze anche a posizionarlo in orizzontale se in verticale non ottenete il risultato sperato.

Se vuoi che il servizio ricordi la tua identità e non ti chieda la scansione del QR code per gli accessi successivi, metti il segno di spunta accanto alla voce Resta connesso prima di inquadrare il codice QR con lo smartphone.