Berlino Startups & Co-Working

coworkingBerlino e’ oggi una delle piu’ importanti capitali d’Europa per tutto cio’ che riguarda e che ruota attorno alle Start-up. Uno dei fattori principali della crescita delle nuove startup sono gli spazi condivisi di lavoro, o per meglio dire i coworking.

Per chi non lo sapesse il coworking è un nuovo stile lavorativo che coinvolge la condivisione di un ambiente di lavoro e di risorse, tra professionisti che fanno lavori anche diversi ma con lo stesso approccio collaborativo.

IL COWORKING CAMBIA IL LAVORO: offrendo la possibilità di abbattere i costi fissi di gestione di un classico ufficio, la flessibilità d’impiego degli spazi e degli strumenti di lavoro, ma soprattutto l’opportunità di creare una (o più) comunità nella quale riconoscersi e dalla quale sentirsi riconosciuti, che abbia come obiettivo una convivenza sociale e professionale.

Alcuni di questi sono ormai leggendari: come il Café St.Oberholz di Rosenthaler Platz – che nei piani superiori offre anche alloggi in affitto e sale conferenze – dove sono nate decine di compagnie, tra cui la rinomata Soundcloud.

Quale miglior cosa che avere una lista dei migliori spazi di condivisione presenti ad oggi a Berlino :

Ha aperto questo Giugno (2014) il Factory Berlin di Bernauer Strasse, un intero palazzo utilizzato come campus tecnologico (analogo alla Sequoia Factory già esistente nella Silicon Valley dal 2008) , finanziato soprattutto da Google attraverso il suo programma dedicato agli imprenditori, Google Entrepeneurs.

Nella struttura sono già operativi Zendesk, Soundcloud e 6Wunderkinder, che saranno raggiunti a breve da Mozilla, Urlist, Flagship, Toast, Showroom e numerose altre compagnie, più o meno affermate. Qui è possibile affittare da scrivanie singole a intere aree, da 2000 metri quadrati in su.

Insomma i prerequisiti ci sono tutti per fare impresa, mancate soltanto voi…!

ZyXEL NSA-325 v2

nsa325_v2-1_300Un NAS facile facile

Lo ZyXEL NSA-325 v2 e’ un NAS ideato per l’utenza domestica e/o per i piccoli uffici. Date le sue caratteristiche ci consente di far fronte alle piu’ comuni necessita’ di backup e storage dei dati. Le sue funzioni prevedono l’utilizzo di diversi protocolli di rete, per l’interfacciamento e lo scambio dei files con PC ed anche Smartphones, quali FTP, HTTP, CIFS/SMB, iTunes e molto altro.

Com’e’ fatto

Lo ZyXEL 352 si presenta visivamente con uno chassis in platica dalle dimensioni abbastanza ridotte. Sulla parte frontale si trova il tasto di accensione, piu’ una porta USB 3.0; troviamo anche il coperchio (frontalino) che chiude i due alloggiamenti interni per i dischi fissi da 3,5 pollici o da 2,5, con gli appositi adattatori.
Sul retro, invece, ci sono due porte USB ed una porta Ethernet LAN ed il connettore per l’alimentazione.

PRESTAZIONI

Lo ZyXEL NSA325 v2 integra un potente processore da 1.6 GHz e 512 MB di memoria RAM, e può gestire due Hard Disk SATA III tramite un potente controller capace di lavorare in modalità RAID 0/1. Il NAS è dotato di connettività Gigabit per la connessione alla rete LAN domestica, e di 2 porte USB 2.0 ed 1 porta USB 3.0 a cui collegare direttamente periferche quali memorie di massa o fotocamere digitali.

INTERFACCIA INTUITIVA

Grazie ad un’interfaccia estremamente semplice ed intuitiva, è possibile accedere velocemente ai contenuti del NSA 325 v2, vedere le preview dei file, assistere a slideshow automatici degli album fotografici o ascoltare le playlist delle canzoni preferite dopo averle create facilmente in pochi minuti.

CONNESSIONE AD APPARATI MOBILE

Quando si è a casa propria, l’App multimediale zMedia progettatata da ZyXEL per essere utilizzata su Smartphone o Tablet Apple ed Android, permette di ascoltare la propria musica, vedere i film e le foto, ma anche di configurare il sistema, impostare le code di download/upload dei file e verificarne lo status, senza per questo dover accendere il PC di casa.

MANAGEMENT DEI DATI

I filesystem supportati vanno dall’ EXT4 al 2, quindi non si avranno problemi di compatibilita’, tra le altre funzionalita’ a cui potrete accedere per una completa gestione dei dati sono :

  • Backup:
    – Pulsante One-touch copy/sync per apparati esterni USB
    – Pianificazione Backup:
    – Instant/Scheduled backup
    – NSA verso NSA sincronizzazione e backup
    – NSA verso hard disk esterno USB
  • Dropbox
  • Apple Time Machine
  • Download/Upload:
    – Auto-download da servizi FTP/HTTP/P2P
    – Scheduled download
    – One-click hosting sites download
    – Auto-upload foto e video su YouTube/Flickr/FTP server
  • File system:
    – HD interni: EXT4
    – HD esterni: NTFS, EXT2, EXT3, EXT4, FAT32, ReiserFS, XFS
  • RAID 0, 1, JBOD
  • Online firmware upgrade
  • Self-Monitoring Analysis and Reporting Technology (S.M.A.R.T.)
  • Controllo alimentazione:
    -Ibernazione degli HD Interni
    – Schedulazione power on/off/reboot
    – Wake-on-LAN
    – Recupero automatico del sistema in caso di mancanza di energia
    – Auto shutdown e monitoring con UPS APC USB
  • Controllo termico:
    – Ventilazione a velocità variabile
    – Impianto allarme Alte Temperature
    – Auto shutdown in caso di Alte Temperature

GIUDIZIO

Il prezzo si aggira attorno ai 97 € (senza dischi), a mio parere un NAS con un ottimo rapporto qualita’/caratteristiche tecniche/prezzo, che offre molteplici funzioni ed e’ adatta, principalmente, agli utenti domestici. In un epoca in cui i dati che ognuno di noi produce, o ha necessita’ di salvare, sono in costante aumento, i servizi cloud rappresentato una buon supporto aggiuntivo al backup ma credo (come gia spiegato in precedenti articoli come “cloud si o cloud no?“) sia sempre meglio avere i propri dati al sicuro a casa e poi in copia all’esterno.

Marionnet simulatore di Reti

MarionnetVirtual Network Laboratory

Marionnet è un laboratorio di reti virtuali che permette agli utenti di definire e far girare delle reti di computer, anche complesse, senza bisogno di cablaggio fisico o hardware specifico. Basta una sola macchina GNU/Linux (volendo anche senza rete), per simulare un’intera rete TCP/IP su Ethernet completa di computer, router, hub, switch, cavi, e altro ancora. È inoltre possibile collegare la rete virtuale alla rete fisica della macchina host.

Marionnet è stato sviluppato come un progetto di e-learning col contributo dell’Università Parigi 13 e l’Istituto Universitario per la Tecnologia di Villetaneuse.

Marionnet è già utilizzato con successo per l’insegnamento delle reti e dell’amministrazione di sistema nelle strutture universitarie citate sopra, e da altre in tutto il mondo. L’interfaccia Gtk amichevole e internazionalizzata rende Marionnet adatto a studenti inesperti, ma l’applicazione è utile anche agli amministratori di rete per testare delle reti complesse.

Marionnet e’ il perfetto punto di contatto tra i libri di networking e gli apparati del mondo reale.

La virtualizzazione degli apparati di rete e’ resa possibile da VDE (Virtual Distributed Ethernet), mentre gli host virtuali funzionano grazie a UML (User Mode Linux).

Il motore di Marionnet è un’applicazione OCaml fortemente concorrente, che utilizza CamlP4 e bindings C, scritta in uno stile sperimentale che dovrebbe convergere lentamente verso la programmazione funzionale reattiva in OCaml.

Installare Marionnet

Nulla di piu’ semplice soprattutto sulle versioni recenti di Ubuntu :

sudo apt-get install marionnet

Data la complessita’ del progetto e la ottima community che lo supporta vi rimando per tutte le info relative alle mille configurazioni possibili al sito del produttore partendo dala pagine del WIKI .

Raspberry Pi – Prima installazione

Raspberry PiIl progetto Raspberry Pi ha sicuramente colpito nel segno, incuriosendo e dando la possibilita’, a tutti coloro che vogliono cimentarsi, di poter sperimentare facendone usi tra i piu’ disparati. Per tutti coloro che sono neofiti all’argomento vorrei trattare una delle fasi piu’ importanti del primo approccio a questo fantastico device, ossia la prima installazione.

Se e’ sicuramente facile capire come collegare tutte le parti della scheda al PC od alla TV, cosa che deve essere ben spiegata e come poter installare sulla SD con cui faremo funzionare il Raspeberry una delle tante distro gia presenti online.

Gia’, una delle tante, questo perche’ come accennavo prima il progetto ha portato molti sviluppatori ha cimentarsi nella creazione di distro adatte, e dalle caratteristiche di performance, diverse da quella standard uscita insieme alla scheda al suo esordio; tra quelle piu’ conosciute possiamo citare :

  • Raspbian
  • Pidora
  • Openelec
  • RaspBmc
  • Risc OS
  • Arch Linux (in versione lightweight)

PARTIAMO

Prima di connettere all’alimentazione il vostro Raspberry Pi dovrete installare sulla scheda SD un sistema operativo valido tra quelli indicati sul sito RaspberryPi.org

Per l’installazione della distribuzione ufficiale Raspbian potete procedere scaricandola direttamente da http://www.raspberrypi.org/downloads. Selezionate la modalità di download che preferite tra Torrent oppure ZIP, ottenendo cosi il file immagine che v’interessa, nel mio esempio ho scelto di prelevare direttamente il file .zip

Raspbian – latest = 2014-06-20-wheezy-raspbian.zip

Prepariamo la scheda SD

Nell’esempio io ho utilizzato una scheda SD HC da 4GB.

Assicuratevi che il selettore NON sia nella posizione LOCK, se così non fosse non riuscireste a scrivere sulla scheda e quindi anche a formattarla, operazione questa che si puo’ effettuare tramite il tool Unetbootin, che permette di formattare/preparare una scheda SD installandovi sopra la distro prescelta, ma dal sito della stessa Raspberry ci viene oggi in contro anche con il tool NOOBS.

NOOBS infatti altri non è che un software che fornisce una pratica interfaccia per installare sulla nostra Raspberry Pi qualsiasi distribuzione Linux.

Acronimo di New Out Of the Box Software, NOOBS appena installato consiste in una sorta di immagine di recovery che viene avviata al primo boot della Raspberry Pi, e ci pone davanti ad una finestra di dialogo che chiede quale sistema operativo vogliamo installare. Le scelte sono molteplici: si va da Arch Linux per ARM a Pidora, passando per la celebre Raspbian.

Oltre questo, NOOBS è anche utile per chi vuole provare diversi sistemi operativi sulla propria Raspberry Pi, pur mantenendo una facile via di fuga verso un sistema stabile di cui si ha sempre l’immagine e del quale si è sempre pronti all’installazione. Per chi fosse interessato, ulteriori risorse sono disponibili alla pagina del progetto su Github, insieme alle istruzioni e ovviamente ai link per il download di NOOBS, presenti anche sul sito ufficiale di Raspberry Pi.

In pratica, una volta scelto il sistema operativo desiderato, NOOBS procederà ad installarlo sullo spazio libero della SDCard, e successivamente riavvierà il sistema permettendovi di accedere al sistema operativo appena installato. Potrete comunque riaccedere in qualsiasi momento al menu iniziale di NOOBS; tenendo premuto il tasto SHIFT durante la sequenza d’avvio del sistema. Un aspetto interessante di NOOBS è che non c’è bisogno di essere collegati ad Internet per procedere al setup, in quanto i files necessari per installare i quattro sistemi operativi sono già presenti sulla SD.

Oltre che il menu di scelta iniziale, NOOBS ha inglobato anche un editor che permette di modificare il file config.txt relativo al sistema operativo installato ed un browser web per permettervi di accedere ad Internet.

Buon divertimento con la vostra Raspberry Pi !

Il Vertice OpenStack giunge in Europa

openstack_conferenceIl convegno internazionale tenuto due volte all’anno si svolgerà a Parigi dal 3 al 7 novembre

 

La Conference OpenStack avrà luogo, per la prima volta, in Europa. La decima edizione del Vertice OpenStack si svolgerà dal 3 al 7 novembre p.v. presso il Palais de Congrès e il Le Meridien a Parigi.

Questo evento della durata di una settimana riunisce sotto lo stesso tetto utenti, sviluppatori, leader del settore delle telecomunicazioni e direttori tecnologici di aziende operanti in tutti i segmenti del settore per collaborare al futuro del Cloud computing.

Il Vertice OpenStack a Parigi offrirà presentazioni, sessioni di breakout e seminari sul valore commerciale, studi di casistica sull’implementazione, migliori pratiche per gli sviluppatori e competenze tecniche, mettendo in primo piano le opportunità per la comunità di utenti OpenStack e mettendo a punto il piano d’azione per l’undicesima versione del software, che verrà lanciata nella primavera del 2015.

Per ogni altra info e per registrarsi all’evento bastera’ andare sul portale di Eventbrite : OpenStack Conference Europe 2014