DNS sempre funzionante

Premessa : Ogni volta che visitiamo un sito, il browser risolve il nome a dominio, ad esempio “miodominio.it” ,
in un IP come 1.2.3.4  . Tramite IP il browser potrà fare richiesta al server che ospita il dominio e
quindi scambiare contenuti. In genere queste richieste DNS vengono fatte al server del proprio ISP
o a server pubblici come Google DNS, OpenDNS… che fino ad ora non hanno ancora censurato
nessun dominio, forse eccetto per quelli dannosi che portano a malware.

C’era una volta BIND, probabilmente il piu’ noto software di gestione DNS al mondo, purtroppo segnato da un lungo elenco d’innumerevoli bug e con la gestione dei parametri del server DNS tramite file di testo, che può risultare scomodo e lento, quindi fortunatamente hanno messo al mondo “PowerDNS”.

PowerDNS è un server DNS scritto in C++ sotto licenza GPL. È un prodotto della società olandese PowerDNS.COM BV, con numerosi contributi da parte della comunità Open Source.

I principali punti di forza di PowerDNS sono:

  • Backend per svariati database quali ad esempio MySQL e PostgreSQL
  • Facilità di configurazione
  • Sicurezza
  • Versatilità

Prima di procedere con l’installazione è doveroso illustrare le parti che compongono questo software:

  1. pdns-server: il server DNS vero e proprio
  2. pdns-backend-*: il backend dove sono memorizzati i dati ad esempiopdns-backend-mysql utilizzerà MySQL per memorizzare i record DNS
  3. pdns-recursor: un server necessario se si devono risolvere altri domini Internet oltre a quelli gestiti dal server

Installiamo!

Come sempre facile e veloce:

sudo apt-get install pdns-server pdns-backend-mysql pdns-recursor mysql-server mysql-clients

** Durante l’installazione vi verra’ chiesto se avete gia creato il DB di riferimento oppure se volete crearlo seduta stante, a voi gestire la cosa come meglio credete ed in base al vostro livello di conoscenza in ambito database. Per coloro che fossero a digiuno sull’argomento ecco quello che andrebbe fatto :

Entriamo in MySQL Shell tramite root
# mysql -u root -p
– Creiamo il database:
>>  mysql> create database powerdns;
>>  mysql> exit;
– Creiamo un utente associato al database creato, per sicurezza, mai usare l’accesso root per
collegare software al database.
>>  mysql> GRANT ALL ON powerdns.* TO ‘powerdns’@’localhost’ IDENTIFIED BY ‘la-password’;
mysql> FLUSH PRIVILEGES;
mysql> exit;
– Importiamo le tabelle che vengono fornite da PowerDNS sul database creato:
>>  # mysql -h localhost -u nome-utente -p powerdns < /usr/share/doc/pdns-backend-mysql/mysql.sql
Adesso configuriamo alcune impostazioni del database di pdns:
# nano /etc/powerdns/pdns.d/pdns.local
gmysql-host=localhost
gmysql-port=3306
gmysql-dbname=powerdns
gmysql-user=powerdns
gmysql-password=mypassword
#gmysql-socket=

Riavviamo il server di PowerDNS
# /etc/init.d/pdns restart

PowerDNS puo avviarsi anche in Monitor Mode:
# /etc/init.d/pdns monitor

Ora vediamo se un dominio a caso (d6f5v4.it) si risolve nel nostro server locale:
# host http://www.d6f5v4.it 127.0.0.1
In teoria non dovrebbe risultare alcun record A poichè non è presente nel server locale. Non
abbiamo aggiungo nessun record nel database.. Facciamolo!
# mysql -h localhost -u username -p powerdns
mysql> INSERT INTO domains (name, type) values (‘d6f5v4.it’,’NATIVE’);

Naviga piu’ veloce

dnsVelocizzare la navigazione in Internet con un Proxy DNS

Avvertite l’esigenza di provare una navigazione sempre piu’ veolce ? I DNS del vostro provider fanno i capricci e voi siete stufi di dover navigare a singhiozzo ? Avete due alternative: usare i DNS messi a disposizione dal progetto OpenDNS ( anche se comunque, di “aperto” non ha proprio nulla ) oppure installare sul vostro PC o sul vostro gateway pdnsd.

pdnsd è un proxy DNS che, grazie alla sua cache su disco, consente di memorizzare le coppie indirizzo IP / nome host, evitando di dover effettuare ogni volta la risoluzione DNS e migliorando leggermente la velocità di navigazione. L’installazione risulta agevole su tutte le distribuzioni, essendo limitata alla modifica del file /etc/resolv.conf ed all’editing del file di configurazione di pdnsd: per le distro Ubuntu & Debian il tutto si risolve con un classico : sudo apt-get istall pdnsd 

Prima di modificare qualunque file di sistema il consiglio e’ sempre quello : ” fate una copia di BACKUP “.

  • sudo cp /etc/pdnsd.conf /etc/pdnsd.conf.orig
  • sudo cp /etc/resolv.conf /etc/resolv.conf.orig

 

Editando il file /etc/resolv.conf , questo dovra’ avere come unica voce nameserver il solo valore 127.0.0.1 

Prima di attivare il servizio facciamo un test di risoluzione DNS, che ripeteremo una volta ultimate le modifiche ed attivato il nuovo servizio cosi’ da poter capire se e di quanto sia variata la risoluzione, quindi eseguiamo questo comando :

# dig www.distrowatch.org | grep "Query time"
;; Query time: 322 msec

Attivare il servizio

Modificare il file /etc/default/pdnsd attivando il daemon e disattivando i restanti due parametri:

# do we start pdnsd ?
START_DAEMON=yes
# auto-mode, overrides /etc/pdsnd.conf if set [see /usr/share/pdnsd/]
#AUTO_MODE=
# optional CLI options to pass to pdnsd(8)
#START_OPTIONS=

E’ importante soprattutto commentare AUTO_MODE in quando, come descritto nella riga di commento che lo precede, il file di configurazione “principale” verrebbe altrimenti ignorato.

Configurare PDNSD

Il file di configurazione è /etc/pdnsd.conf. Qui ci si può sbizzarrire con i vari parametri di configurazione. Questa è la mia configurazione:

global {
perm_cache=2048;
cache_dir="/var/cache/pdnsd";
run_as="pdnsd";
server_ip = any;
paranoid=on;
min_ttl=15m;
max_ttl=1w;
timeout=10;
}

server {
label=”OpenDNS”;
ip=208.67.222.222,208.67.220.220;
timeout=30;
interval=30;
uptest=ping;
ping_timeout=30;
purge_cache=off;
}

source {
owner=localhost;
file=”/etc/hosts”;
}

rr {
name=localhost;
reverse=on;
a=127.0.0.1;
owner=localhost;
soa=localhost,root.localhost,42,86400,900,86400,86400;
}

Pronti a partire

Non resta che avviare il daemon:

/etc/init.d/pdnsd start

 

La differenza

La stessa query di cui sopra eseguita in cache:

# dig www.distrowatch.org | grep "Query time"
;; Query time: 2 msec

Inutile dire che i tempi di risoluzione degli hosts sono più che rapidi, e la navigazione su internet è decisamente più veloce.

Sharing con Google Drive

gdriveIl primo servizio di Web Storage che ho provato e’ l’ancora buono Drop Box, ma nel frattempo anche Google non ha perso tempo creando il proprio sistema denominato Google-Drive o Grive che sara’ il tema di questo articolo.
Il famoso cloud di Google si trasforma in una comoda cartella nell’ambiente di sistema Ubuntu (14.04).
Con pochi e semplici codici da digitare da riga di comando potremo avere tutta la comodità del cloud configurandone
anche il mount automatico direttamente  nella nostra “Home” , che sara’ cosi’ sempre sincronizzata con il proprio server Drive.

INSTALLAZIONE GOOGLE DRIVE

Per prima cosa aggiungere i repositary e installare il tool digitando

sudo add-apt-repository ppa:alessandro-strada/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install google-drive-ocamlfuse

Per aprire il tool digitare sempre da terminale

google-drive-ocamlfuse

Ora l’installazione è terminata. Per la configurazione del programma verrà aperta una finestra nel browser in cui si da il consenso ad utilizzare l’integrazione nel PC. Ora una volta inserite tutte le credenziali creiamo la cartella di Google Drive nella cartella Home digitando

mkdir ~/gdrive

Oppure creare manualmente una cartella in Home con un nome qualsiasi. Ma successivamente al posto di gdrive scrivere il nome della cartella che si è scelto; l’importante è che il nome sia tutto unito. Ed infine montare la cartella creata digitando il seguente ed ultimo comando

google-drive-ocamlfuse ~/gdrive

La configurazione del programma è conclusa. Se si vuole che il tool si avvii in automatico all’accensione del PC perché i file presenti si sincronizzino in automatico, basta aggiungere il programma all’elenco dei programmi in avvio automatico. Per fare ciò è necessario cercare il programma nel menu Dash Avvio Programmi e aggiungere nei primi due campi il nome del tool ovvero google-drive-ocamlfuse.

Questa guida è a solo e puro scopo informativo. Non mi assumo alcuna responsabilità sui danni che potrebbero essere causati.

Come creare una Web TV gratuita

Creare una Web TV sul proprio sito web è il sogno di tutti i blogger e webmaster. Fino a qualche anno fa era impensabile realizzarla e talmente costosa da rendere la televisione via web accessibile soltanto alle grandi aziende. Il primo passo in avanti si è ottenuto con YouTube, al blogger era sufficiente caricare il video sulla piattaforma YouTube e copiare il codice di visualizzazione sul proprio sito.
Si tratta però di filmati registrati e non di una vera e propria diretta televisiva Live in trasmissioni streaming.

Come fare una televisione sul web (WEB TV) che trasmetta in diretta dal proprio sito?

Molto semplice. E’ sufficiente registrarsi gratuitamente su Mogulus e creare una televisione live o on-demand in pochi clic. Dopo essersi registrati al servizio gratuito si riceve una login e password per configurare la televisione. Le riprese live possono essere realizzate con la propria web-cam posta sul computer. Potrete così trasmettere in diretta il vostro videonotiziario, giocare a diventare video-dj, esibirvi in un concerto o trasmettere lezioni online. Insomma… quello che volete, in questo caso siete voi a fare la vostra televisione. I vostri utenti-telespettatori online potranno seguirvi direttamente dal vostro sito web. E’ sufficiente copiare lo script di Mogulus per visualizzare il video in una finestra con formato pari a 300×250 sul vostro sito web o blog e senza obbligare gli utenti a recarsi su siti diversi.

E quando non trasmetterete comparirà un monoscopio. 

E’ anche possibile personalizzare la televisione inserendo il proprio logo, attivare una chat per parlare in tempo reale con i telespettatori, visualizzare le statistiche per controllare quanti utenti vi stanno seguendo in quel momento e far “strisciare” sotto al video alcuni messaggi. Sono soltanto alcune delle funzione messe a disposizione dal servizio. Sul sito Mogulus è anche presente una Chart con le televisioni fai da te più seguite del momento. La classifica si aggiorna in tempo reale. Oltre 13.500 utenti hanno già creato la propria televisione nel momento in cui stiamo recensendo il servizio.

** Esistono anche altri fornitori di servizi on-line per potersi creare 
la propria WebTV streaming on-demand :
  • BitIpTV : Bit Iptv è un servizio online che permette di effettuare dirette streaming utilizzando la propria webcam o altro dispositivo video collegato al computer, offrendo la possibilità di creare con facilità un proprio canale televisivo personalizzato del quale poter deciderne il palinsesto attraverso la messa in onda sia di video precaricati che vere e proprie dirette web. Il plus di Bit Iptv, sta nella possibilità di proporre anche contenuti in ”pay per view” o guadagnare attraverso implementazione di banner AdSense. Nel complesso il servizio è veramente ottimo, adatto ad un utenza esperta. Per utilizzare Bit Iptv è necessario registrare un account gratuito.
  • Justin.TV : Versione in italiano della piattaforma di condivisione di video messaggi proposta da Justin.tv. Un servizio decisamente innovativo, un mix di condivisione e comunicazione in formato video, con una marcia in più: Justin.tv offre la possibilità di creare un proprio canale live broadcast. Questo significa che chiunque può distribuire propri video e trasmettere ”in diretta” dalla propria webcam. La piattaforma offre tutte le classiche funzionalità dei social site.
  • MegaLive : Megalive è un modo per creare trasmissioni video in diretta e mostrare al mondo le tue creazioni. Puoi condividere eventi, lezioni, feste o pensieri, in diretta, con tutti, ovunque e in qualsiasi momento. I tuoi spettatori possono chattare in tempo reale con te e con gli altri spettatori. Megalive rende l’interazione con un pubblico live facile, veloce e sicura. Il servizio base è gratuito. Maggiori informazioni sul sito.

Insomma ce n’e’ per tutti i gusti stara’ a voi ed alle vostre preferenze scegliere quello migliore o semplicemente piu’ adatto.