Velocizzare il vostro PC Linux – Tips & Tricks

Linux Tips & Tricks

Linux Tips & Tricks

Per queste festivita’ Natalizie anche Tuttiperlinux vuole farvi il proprio regalo con alcuni utili tips and tricks per rendere il vostro PC Linux piu’ performante per ogni utilizzo.
PARTIAMO: Come gia spiegato in un precedente articolo un punto a noi molto a cuore e’ il giusto utilizzo e sfruttamento di quel bagaglio di performance che e’ la RAM, oggi rivedremo alcuni punti ed aggiungeremo nuovi trucchi.

Riduciamo l’utilizzo della swap
Normalmente Ubuntu/Debian (e loro derivate) utilizza la swap non appena si supera il 60% della RAM occupata; un valore troppo alto a mio avviso, che fa entrare in funzione la swap troppo presto con numerosi rallentamenti nel sistema. Con questa piccola modifica andremo ad abbassare la soglia di attivazione della swap al 10%, un valore ottimale che garantisce un maggiore utilizzo della RAM (più veloce dello swap, che scrive i dati su disco) senza rinunciare alla swap in caso di saturazione della stessa, che entrerà in funzione il più tardi possibile.

Per effettuare la modifica apriamo un terminale e digitiamo

# sudo vim /etc/sysctl.conf

andiamo a fondo dello stesso e aggiungiamo la seguente stringa

vm.swappiness=10

Ora l’accesso alla swap inizierà solo con un carico della RAM superiore al 90% della stessa.


Pochissima RAM? Usiamo zRam

Se abbiamo un piccolo netbook oppure un pc “datato” con  1 GB di RAM o meno, il nostro sistema Linux può entrare in difficoltà non appena si aprono 2 o 3 programmi pesanti. Il sistema inizierà a “swappare”, rallentando man mano in maniera vistosa. Il trucco più efficace sui sistemi più vecchi è l’utilizzo di zRam, un piccolo hack per il kernel che permetterà di sfruttare al massimo il basso quantitativo di memoria fisica disponibile, “swappando” direttamente in RAM e ritardando il più possibile l’accesso alla swap fisica presente sul disco rigido (estremamente lenta). Il suo funzionamento è complesso, ma riassumibile in poche righe: i dati in RAM vengono compressi e immagazzinati in una partizione swap virtuale caricata in memoria RAM che occupa fino al 25% della stessa.

Raggiunta la soglia critica i pacchetti vengono compressi al massimo e swappati dentro la zRam, con un enorme recupero di prestazioni e di reattività (la compressione/decompressione è circa 20 volte più veloce dell’accesso diretto alla swap sul disco rigido). In teoria è come aggiungere un modulo di RAM in più della capienza dimezzata rispetto all’originale; ad esempio su 1GB di RAM si ottengono in totale circa 1,50 GB ( aggiunta di un modulo da 512MB) con l’aggiunta di zRam e, senza cambiare nulla.

Sulle versioni più recenti di Ubuntu (dalla 12.04 e successive) è possibile installare ed usare zRam lanciando il seguente comando da terminale.

# sudo apt-get install zram-config

Il file di configurazione lo troverete sotto /etc/init/zram-config

Al primo riavvio del PC zram si attivera’ in automatico.

ATTENZIONE: il funzionamento non è garantito su tutte le configurazioni, in quanto molto dipende dal modello di RAM utilizzato sul computer. Se non riscontrate migliorie conviene rimuoverlo.

NOTA BENE: zRam può essere usato con qualsiasi quantitativo di memoria RAM, ma i risultati migliori si ottengono con meno di 4GB di RAM, oltre tale valore perde gran parte dell’efficacia (almeno con gli OS attuali).


Troppi applicativi in auto-avvio? Diamogli una regolata

Le distribuzioni odierne hanno tanti applicativi in auto-avvio, e molte di queste voci sono spesso nascoste e non visibili. Per controllare quali avviare e quali rimuovere possiamo affidarci a BUM (boot-up manager) una comoda applicazione disponibile nei repository di Ubuntu/Debian.

Per installarlo usiamo il seguente comando.

# sudo apt-get install bum

Avviamolo dal menu applicazioni o dalla Shell dell’ambiente (dovete essere root) per ottenere la lista di applicativi avviati insieme al sistema.
In base alle nostre esigenze possiamo modificare alcune delle voci disattivandole con una semplice spunta.

ATTENZIONE : evitate di disattivare voci a caso, documentatevi su Google per verificare la funzionalita’ dell’applicativo.


Velocizzare Ubuntu cambiando ambiente grafico
Per alcuni Unity è troppo pesante o limitato, per nostra fortuna usiamo un sistema open source, che quindi non c’incatena ad uno specifico ambiente grafico. Possiamo dunque scegliere d’installare una grande varietà di ambienti grafici già pronti e spesso notevolmente più leggeri dell’ambiente di partenza utilizzando il gestore pacchetti o il terminale. Non c’è nemmeno l’obbligo di cancellare il vecchio ambiente, Linux permette di gestire più ambienti grafici insieme senza problemi. Avendo abbiamo possibilità di scelta, perché non scegliere in base alle nostre esigenze e necessità?

Tra i più leggeri in assoluto, in grado di regalare una reattività invidiabile, c’è XFCE , a mio avviso il miglior ambiente grafico alternativo, che unisce leggerezza e funzionalità in un mix vincente.

Per installarlo utilizziamo il seguente comando da terminale

# sudo apt-get install xubuntu-desktop

In alternativa c’è LXDE, ancora più leggero e spartano per PC particolarmente obsoleti.

Installazione
Installare a scelta i pacchetti:

lubuntu-desktop : se si desidera avere Lubuntu completo;
lubuntu-core : se si desidera avere Lubuntu in versione minimale;
lxde : se si desidera avere il solo ambiente LXDE.

esempio :

# sudo apt-get install lubuntu-desktop

 

Buon divertimento !

#LinuxTipsandTricks

Velocizzare Linux creando un RAM Disk

Veloci con le RAM Disk

Veloci con le RAM Disk

Ram Disk o Ram Drive è una funzionalità disponibile in qualsiasi distribuzione Linux dedicata a poter utilizzare la RAM come un hard disk o memoria di massa.
Grazie a Ram Disk potremo emulare un’hard disk utilizzando la nostra RAM rendendo cosi’ più veloce l’avvio di applicazioni oppure dello stesso sistema operativo.

La RAM difatti è molto più veloce di un qualsiasi hard disk, quindi utilizzando questa funzionalità le applicazioni potranno utilizzare la nostra ram per caricare dati, o altro, rendendo più veloce l’avvio e più reattivo il loro utilizzo.

*N.B.: Logicamente i dati salvati nella ram Disk andranno persi ad ogni riavvio, inoltre l’uso di questa funzionalità è consigliato solo se abbiamo più di 2 Gb di Ram altrimenti rischiamo di rimanere senza RAM da poter utilizzare per la gestione del nostro sistema operativo.

In questo esempio vedremo come creare e attivare una Ram Disk su Ubuntu (Debian e derivate).
N.B.: Prima di creare la cartella sul filesystem destinata alla Ram disk, lanciamo da terminale il comando:

free

in modo da liberare la memoria RAM non utilizzata sulla nostra distribuzione.

1. Creare una RamDisk

Per creare una RAMDISK dovremo creare una cartella che fungerà da alias per poter navigare e utilizzare lo spazio della RAM per farlo basta digitare da terminale:

sudo mkdir -p /opt/ramdisk
sudo chmod -R 777 /opt/ramdisk

la cartella sarà denominata ramdisk e la troveremo all’interno della cartella opt del nostro sistema.

2. Montare una RamDisk

A questo punto dovremo montare la cartella per un’area di archiviazione temporanea tmpfs che utilizza RAM invece di spazio sul disco rigido per farlo digitiamo da terminale:

sudo mount -t tmpfs -o size=2048M tmpfs /opt/ramdisk

come possiamo vedere abbiamo dato 2GB (2048M) possiamo variare il size conforme lo spazio disponibile nella nostra RAM.

Fatto questo provate ad avviare alcune applicazioni e dovreste notare un leggero miglioramento nel loro utilizzo.

3. Smontare la RamDisk

Per smontare la RamDisk basta digitare:

sudo umount /opt/ramdisk

oppure basta riavviare.

E’ possibile velocizzare questa procedura creando un’alias o script da avviare all’avvio del sistema.

Per effettuare il montaggio automatico ogni volta che avviamo la nostra distribuzione, dobbiamo aggiungere una riga nel file /etc/fstab. Apriamo quindi il file:

# sudo gedit /etc/fstab

e aggiungiamo la seguente stringa:

tmpfs /opt/ramdisk tmpfs nodev,nosuid,noexec,nodiratime,size=2048M 0  0

Una volta terminata la configurazione possiamo montare la partizione con il comando :

sudo mount -t tmpfs -o size=2048M tmpfs /opt/ramdisk

Facciamo ora un esempio pratico per vedere se e come funziona la nostra modifica.

Premessa: Se la nostra attività ci costringe a lavorare tutto il giorno con un browser, non bisogna sottovalutare l’idea di ottimizzare l’utilizzo di questo strumento.

Vediamo quindi come utilizzare la RAM Disk appena creata per ospitare ad esempio la cache del browser Firefox.

La procedura è molto semplice, dobbiamo immettere nella barra degli indirizzi il comando about:config , fare tasto destro sulla lista e selezionare Nuovo -> Stringa.
Nel nome dobbiamo scrivere browser.cache.disk.parent_directory e nel campo valore il percorso della cartella dove si desidera memorizzare la cache, che per noi e’ /opt/ramdisk. Infine dobbiamo assicurarsi che la voce browser.cache.disk.enable sia True, altrimenti possiamo attivarla con un doppio click.

Una volta terminato il tutto riavviamo il browser e facciamo qualche test ….

pwd   = /opt/ramdisk#
du -sh * = 85M cache2

Funziona…!